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CSSII Centro Universitario di Studi Strategici Internazionali e Imprenditoriali

Statuto

STATUTO DEL CENTRO

 

Art. 1
Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali istituisce, in conformità all’art. 29 comma 5 dello
Statuto dell’Università di Firenze, il Centro Interdipartimentale di Studi Strategici Internazionali 
e Imprenditoriali (C.S.S.I.I.).

 

Art. 2
Finalità del Centro
La storia del XX secolo è stata caratterizzata da un incessante processo di internazionalizzazione
degli affari umani. All’inizio del secolo, la crisi dei grandi imperi coloniali europei e l’ascesa degli
Stati Uniti come potenza mondiale hanno aperto una nuova fase della storia delle relazioni
internazionali, la quale ha visto l’emergere di un sistema politico mondiale. In seguito alle due
grandi guerre e nel caso della guerra fredda, tale sistema politico è stato altresì investito da una
profonda trasformazione nelle sue interazioni strategiche. All’impiego tradizionale e coercitivo
della forza da parte degli Stati si è aggiunto l’uso di una pluralità di strategie di diverso tipo e di
attori differenti, ad esempio quelle economiche e delle corporazioni internazionali oppure quelle
legate alla comunicazione politica e alle organizzazioni internazionali.
Per caratterizzare gli studi politologici e strategici in rapporto ai processi di trasformazione appena
descritti e in atto nella politica mondiale, due saranno le direttrici principali lungo le quali si
svolgerà l’attività di ricerca coordinata dal Centro.
Da un lato, si punterà sull’approfondimento in chiave teorica e concettuale di temi quali la sovranità
statale, l’ordinamento internazionale, l’ordine geopolitico e l’interazione strategica. Dall’alto, si
muoverà verso la definizione di un approccio interdisciplinare alle interazioni strategiche e di un
metodo di ricerca che privilegi l’analisi – sia quantitativa che qualitativa – a fini operativi e
previsionali.
Per la ricerca su questi grandi temi, il centro promuoverà stetti rapporti di collaborazione e di
scambio con alti centri nazionali e internazionali che perseguono analoghi interessi scientifici.
Come momenti significativi a sostegno della propria attività il centro organizzerà seminai, convegni
e incontri, aperti alla partecipazione di docenti e studenti stranieri.

 

Art. 3
Sono organi del centro il Consiglio, il Comitato di coordinamento scientifico, il Direttore e il
Presidente.
Il Consiglio è formato da tutti gli aderenti al centro e si riunisce almeno una volta l’anno, con
convocazione affissa all’albo del Dipartimento, per valutare le attività svolte, decidere le iniziative
da promuovere e procedere a nomine ed elezioni.
Il Comitato di coordinamento scientifico, formato da undici a quindici membri eletti dal Consiglio
per un triennio, ha funzioni esecutive e organizzative ed è convocato dal Presidente, su proposta del
Direttore: entrambi sono suoi membri.
Il Direttore, eletto dal Consiglio per un triennio, ha funzioni esecutive e di coordinamento.
Il Presidente, nominato dal Comitato, cura i rapporti del centro con il Dipartimento e gli alti enti. Le
sue funzioni sono di promozione delle attività e di rappresentanza.

 

Art. 4
Al centro possono aderire studiosi, anche in rappresentanza di istituzioni e di istituti di ricerca, che
non hanno partecipato alla sua formazione, ma che ne condividono le finalità e le attività. Le
richieste saranno pese in esame dal Consiglio e approvate a maggioranza dei voti.

 

Art. 5
I membri che intendono recedere dal centro presenteranno le proprie dimissioni al Consiglio con
comunicazione scritta.

 

Art. 6
Il centro, nell’ambito delle finalità indicate all’art. 2, si impegna:
1) a favorire lo sviluppo, al proprio interno e nell’ambito della comunità scientifica, di una
stimolante circolazione dei temi di studi strategici e internazionali e a sviluppare l’attività di
ricerca che si svolge su di essi;
2) a promuovere stetti rapporti di collaborazione e di scambio con alti centri che in vari paesi
perseguono analoghi interessi scientifici;
3) a organizzare seminai di ricerca sugli studi strategici e internazionali, aperti a dottorandi,
laureandi, studenti, cultori delle discipline interessate;
4) a organizzare incontri di studio su temi analoghi con la partecipazione di studiosi esterni al
Centro.
Sul piano didattico il Centro può organizzare cosi intensivi («summer schools») rivolti anche a
studenti o laureati di alte università italiane e straniere.

 

Art. 7
Per svolgere le proprie attività il Centro farà ricorso alle risorse provenienti da enti pubblici e
privati. Stipulerà inoltre apposite convenzioni con le istituzioni interessate alle proprie attività.

 

Art. 8
Per il proprio funzionamento il Centro farà capo alle strutture del Dipartimento e a un apposito
capitolo a esso intestato nel bilancio del Dipartimento. La gestione dei fondi giacenti in tale capitolo
avverrà con la firma del Direttore del Centro e la controfirma del Direttore del Dipartimento.

 

Art. 9
Le presenti nome potranno essere modificate dal Consiglio del Centro, con decisione presa a
maggioranza degli aventi diritto al voto, in una riunione che indichi espressamente il punto
all’ordine del giorno. Delle modifiche approvate sarà data notizia al Consiglio di Dipartimento e

al Senato Accademico per eventuale ratifica.

 
ultimo aggiornamento: 28-Apr-2017
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